Fiumicino, 27/12/1985

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Fiumicino 27/12/1985

Fiumicino 27/12/1985

 

E se accadesse in Italia? Tutti ci chiediamo se e quanto siamo a rischio attentati, noi che il terrorismo vintage,  a sentire Renzi, lo abbiamo sconfitto.

Fortunatamente il nostro paese è adeguatamente difeso dalle reti terroristiche grazie a forze adeguatamente addestrate e armate che controllano capillarmente il territorio: mafia, camorra, ‘ndrangheta e Sacra Corona Unita. Non ci facciamo mancare niente e niente abbiamo da imparare.

I fatti di questi giorni mi hanno ricordato un gravissimo attentato di matrice islamica accaduto nel nostro paese nel 1985: la strage di Fiumicino del 27 dicembre 1985, con tredici vittime e decine di feriti gravi. Vi invito a leggere le cronache dell’epoca, riportano scene agghiaccianti.

Quattro terroristi appartenenti al gruppo palestinese guidato da Abu Nidal gettarono bombe a mano e fecero fuoco sui viaggiatori in fila ai check-in di una compagnia israeliana e dell’americana TWA. Tre furono uccisi dagli agenti aeroportuali e uno fu arrestato. Avevano un’età compresa tra 20 e 25 anni.

Spulciando l’archivio de “La Repubblica” ho trovato il titolo del giorno dopo: “L’ EUROPA E’ IL CAMPO DI BATTAGLIA”.

Anche allora si parlò di guerra (si era da poco verificato il tragico dirottamento della Achille Lauro), anche allora c’era una situazione critica in Siria e Libia e si invocava un maggiore coinvolgimento della Russia (allora URSS). Anche allora i servizi segreti erano stati avvisati di un imminente attentato ma ciò non servì ad evitarlo, con susseguenti polemiche. Anche allora la situazione nel Mediterraneo e nel Medio Oriente era  giudicata gravissima.

30 anni fa e i fatti sembrano ripetersi allo stesso modo, con le stesse dinamiche. Eppure tre decenni non sarebbero stati pochi, se ci fosse stata la volontà comune di risolvere il problema.

Nelle tasche di uno dei terroristi fu trovato il seguente messaggio:

“Sappiamo le strade percorse dagli aerei sionisti per il raid di Tunisi. Come voi avete violato le nostre terre, il nostro onore, il nostro popolo, noi in cambio violeremo ogni vostra cosa, anche i vostri bambini, per farvi sentire la tristezza dei nostri figli. Le lacrime che abbiamo versato saranno ricambiate con altro sangue. Un fiume di sangue. La guerra è cominciata da questo momento.” (fonte: Archivio “La Repubblica)

Oggi come allora, non è con le bombe e le rappresaglie che si sconfigge il terrorismo. Un’idea non si può uccidere, le si può però togliere la linfa che la nutre: la disperazione, la povertà e l’ignoranza. Ammesso che interessi veramente a qualcuno.

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Tra l’altro, nel giornale di quel giorno, trovo i seguenti servizi:

A PALERMO ACQUA RAZIONATA

CON IL PONTE SULLO STRETTO LO STATO LANCIA LA SUA SFIDA

PARROCO IN CARCERE SPACCIAVA DOLLARI FALSI

PENSIONATA AGGREDITA E ASSASSINATA DAI LADRI

SALE IL NUMERO DEI DISOCCUPATI SONO L’ 11% DELLA FORZA LAVORO

Da noi non cambierà mai nulla, c’è poco da fa’.

 

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